La Consulta boccia i referendum

La Corte costituzionale che è stata chiamata a decidere sui due quesiti referendari per modificare la legge Calderoli detta “Porcellum”, ha stabilito la loro inamissibilità. Il referendum prevedeva il ripristino della cosiddetta legge Mattarellum, che risale al 1993 e consiste nella reintroduzione del sistema elettorale misto per l’elezione del Senato e della Camera.
19 AGO 20
Immagine di La Consulta boccia i referendum
La Corte costituzionale che è stata chiamata a decidere sui due quesiti referendari per modificare la legge Calderoli detta “Porcellum”, ha stabilito la loro inamissibilità. Il referendum prevedeva il ripristino della cosiddetta legge Mattarellum, che risale al 1993 e consiste nella reintroduzione del sistema elettorale misto per l’elezione del Senato e della Camera: maggioritario a turno unico per la ripartizione del 75 per cento dei seggi parlamentari e liste bloccate al quattro per cento.
Il primo quesito riguardava l’abrogazione totale della legge elettorale “Calderoli”, mentre il secondo quesito proponeva l’abrogazione delle modifiche che la legge ha introdotto. L’udienza a porte chiuse della Corte, in cui erano presenti i legali in rappresentanza del Comitato referendario per i collegi uninominali e della Associazione nazionale giuristi democratici, era iniziata ieri mattina ed è terminata dopo oltre ventiquattro ore.